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In Italia i problemi economici sono molti, soprattutto dopo la pandemia di Covid-19. Un problema rilevante riguarda la produzione italiana di frutta e verdura e le importazioni, spesso senza controllo, da altri paesi. Vediamo più approfonditamente l’inchiesta svolta da Mario Giordano e dalla sua trasmissione “Fuori dal coro“.

Le ciliegie

In Puglia non conviene più raccogliere le ciliegie.
Questo prezioso frutto estivo, ormai, costa oro.
I prezzi, al supermercato o al mercato, di 1 kg di ciliegie variano dai 9 euro fino ad arrivare a 29… ma quanto vengono pagate le ciliegie ai produttori?
A loro 1 kg di ciliegie viene pagato tra gli 0,80 euro e i 3: un prezzo incredibilmente basso.
A volte, i battitori d’asta non le vogliono neanche acquistare.
E’ partita così una mobilitazione che ha visto coinvolti alcuni agricoltori che hanno versato a terra cassette intere di ciliegie che il mercato non voleva acquistare o che avrebbe pagato pochissimo: a guadagnarci sono, ormai, solo i commercianti.
A trarne vantaggio sono, ad esempio, le ciliegie di importazione spagnola che, molto spesso, non rispettano i nostri alti standard di qualità.

La guerra di frutta e verdura (e non solo) non è nuova all’Italia che, sempre più spesso, è costretta a difendere la propria economia in quella che dovrebbe essere “un’unione tra paesi che mirano ad una collaborazione”.

I limoni

La battaglia che coinvolge frutta e verdura non si ferma qui.
L’Italia è famosa anche per i suoi limoni. La costiera amalfitana è uno dei luoghi italiani più rinomati per la produzione di limoni.
Solo a causa della pandemia, questo prezioso agrume ha subito un calo del 40%: il mercato non li richiede e il prezzo si indebolisce.
Per la prima vota, nel 2021 sono arrivati in Italia i limoni della Turchia, fino ad ora presenti solo su territorio olandese e tedesco.
Anche Spagna e sud Africa hanno incrementato la loro esportazione in territorio italiano di questo frutto.
Il problema non riguarda solo la vendita di limoni in Italia, ma nel mondo intero: il nostro paese è passato dal al 9° posto nella classifica delle nazioni che esportano di più.

Ad arrivare in Italia, spesso senza controllo, sono frutta e verdura malate.
La minaccia del limone proveniente dall’Argentina preoccupa l’ambito delle esportazioni. Dal sud America, infatti, sono in arrivo limoni con una peculiare macchia nera, simbolo di un’infezione fungina.
A consentire questo sfregio è l’Unione Europea che dal 1° maggio ha riaperto all’Argentina le esportazioni di limone in Europa.

Frutta e verdura italiane sono sotto attacco. Ecco dei limoni malati provenienti dall'Argentina
Frutta e verdura italiane sono sotto attacco. Ecco dei limoni malati provenienti dall’Argentina

L’Europa che non ci tutela

Ciliegie, limoni, ma altri molteplici esempi di frutta e verdura italiane vengono “discriminate” a favore di un’importazione senza freni e, spesso, senza controlli.
Ecco quindi che, il nostro “made in Italy“, fa sempre più fatica a mantenere alti gli introiti.
L’Europa, come sempre, non aiuta e, a causa di interessi economici, permette ad altri stati di affossarci, sminuendo i nostri rinomati (e controllati) prodotti culinari.
Non è la prima volta che l’Unione Europea cerca di svalutare il “made in Italy”: abbiamo visto il caso dei salumi, del latte, dei formaggi e del vino. Chissà quanti affronti ci saranno ancora prima che qualcuno decida di intervenire seriamente sulla questione per difendere la nostra patria, il nostro cibo, il nostro commercio.
Le altre nazioni non si rendono conto che così anche loro verranno private della qualità dei nostri prodotti per i cui siamo famosi in tutto il mondo? Forse ,quando saremo invasi da prodotti scadenti e nocivi, qualcuno si rendrà conto della legerezza di cui l’Europa si è stata complice e, si spera, non sarà troppo tardi per riconquistare il mercato.

Monica Giulia Cantù
Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

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