1

https://open.spotify.com/episode/5dpIVuLHGXvRvhaqE3wqA6?si=iTbPelb4Ru2oE-VVR8jxlg&utm_source=copy-link

Il vaccino Astreazeneca è di creazione anglo-svedese. Da mesi, però, è al centro di molteplici polemiche. Molte persone si chiedono se sia sicuro e l’EMA, di risposta, non fa che alimentare i numerosi dubbi sull’azienda e sulle decisioni europee.

Prima i problemi con l’EMA

Già alla fine dell’anno scorso, il vaccino AstraZeneca aveva dato problemi. Quando infatti sono stati pubblicati i risulti delle sperimentazioni, i documenti della multinazionale erano per la maggior parte segregati e risultava difficile risalire ad alcuni dati fondamentali a dichiarare senza dubbio alcuno la sicurezza del vaccino. Nonostante ciò, l’autorizzazione è arrivata con il nuovo anno, il 29 gennaio 2021, ma i problemi non erano che all’inizio.

Poi le sospette trombosi

Purtroppo il rischio zero non esiste, ma chi lo dice alle famiglie dei morti di Stefano Paternò (Sicilia) e di Sandro Tognatti (Biella) a cui hanno somministrato un lotto sospetto? Dopo l’allarme, l’EMA ha assicurato che il vaccino fosse sicuro ma solo il giorno dopo, il 15 marzo, l’ha ritirato. Il permesso definitivo e la comprovata sicurezza sono arrivati ben 4 giorni dopo, il 17 marzo e giorni preziosi sono stati persi per la somministrazione vaccinale che in Italia stenta a decollare. Il 19 marzo è iniziata una nuova spinta verso il vaccino. Come danno, però, i cittadini a fidarsi? Perché i dati delle sperimentazioni sono stati segregati? C’è forse qualcosa che deve rimanere segreto?

Ora? Ancora troppa confusione su AstraZeneca

Adesso, il vaccino Astrazeneca, è permesso solo ad alcune categorie di persone: sconsigliato per chi ha più di 60 anni e donne sotto i 60. Ancora bisognerà vedere che cosa succederà con le somministrazioni delle seconde dosi sulle quali, ovviamente, non ci sono ancora dati sufficienti.

Serve più trasparenza

Quello che i cittadini vorrebbero è trasparenza. Se ci sono dei pericoli è nostro diritto saperlo. Perché non viene detto chiaramente che cosa rischia un soggetto a cui viene somministrato il vaccino AstraZeneca? Inoltre, questa gran confusione, non ha fatto altro che alimentare il rischio delle persone sfavorevoli al vaccino. Insomma, per l’ennesima volta ci siamo dati la zappa sui piedi.

Monica Giulia Cantù
Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

Rischio frana sul lago di Iseo: un nuovo “disastro del Vajont”?

Previous article

Sputnik V è sicuro, ma l’Europa non lo vuole

Next article

1 Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

More in Salute