0

https://open.spotify.com/episode/4qjfsf0PvN6gtrNGkR9AZq?si=gmdR6Z3KTGGAtXhtX31gIg&utm_source=copy-link

L’Italia è indietro. I problemi relativi alla pandemia sono sorti subito e le mancanze non sono state colmate. Respiratori mai ordinati, terapie intensive mai ampliate, mascherine non a norma e caos vaccini ci hanno reso tra i paesi più indietro d’Europa dell’affronto del CoVid-19.

Respiratori mai ordinati

Il caso dei respiratori è uno dei simbolo più emblematici di questa pandemia. Già da subito è stata importante la loro mancanza negli ospedali italiani e ad oggi, il loro numero è ancora troppo basso per fronteggiare le ondate che da un anno a questa parte si susseguono. Dall’inizio della pandemia, i respiratori sono risultati fondamentali per salvare vite, eppure, nel corso nei mesi, tanti sono stati i disguidi e i contrattempi che hanno impedito dii procurarne un numero considerevole.

Terapie intensive non adeguate

Altro ritardo importante ha riguardato le terapie intensive. Con l’arrivo dell’estate 2020 e la diminuzione dei casi, gli enti preposti hanno sottovalutato il bisogno di “aggiornare” gli ospedali. Così, molte persone affette gravemente dal virus, non hanno potuto ricevere, nei mesi passati, un’adeguata ospedalizzazione e molte sono morte per problemi logistici.

Mascherine non a norma

Da subito, una delle armi a portata di tutti e utile alla riduzione della diffusione del CoVid-19 è stata la mascherina. Dopo qualche dibattito a inizio pandemia circa la sua utilità o la sua possibile insufficienza precauzionale, le mascherine sono risultate essere, anche secondo diversi studi, l’unica “soluzione di massa“. Ma c’è chi ne ha approfittato. Mascherine contraffatte si trovano ovunque, anche in farmacie che, ignare del pericolo, vengono anch’esse prese in giro. È Mario Giordano di “Fuori dal coro” a rendere noti i numeri di quelle mascherine che non proteggono nulla. Quelle con il numero 2163 possono essere sia a norma che contraffatte, mentre quelle con il numero 2182, 2037, 0865 e 2703 sono tutte non a norma.

L’Italia è indietro: riuscirà a recuperare terreno?

L’Italia è indietro e sinceramente non avremmo mai pensato di essere i peggiori in Europa nella gestione di una tal situazione. Adesso, però, bisogna guadagnare terreno e, soprattutto, la fiducia della gente.

Monica Giulia Cantù
Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

Tante Bibbiano in tutta Italia: dilaga lo scandalo del business dei minori

Previous article

Pasqua e riaperture: possiamo sperare nella “resurrezione” dell’economia?

Next article

Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

More in Salute