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In Spagna sud-occidentale sono state ritrovate impronte di Neanderthal che risalgono a 100 mila anni fa. Il prezioso ritrovamento ci dà altre informazioni su una delle nostre domande più importanti: chi siamo?

Il ritrovamento

Sulla spiaggia di Matalascañas, nel Parco Nazionale di Doñana (Spagna sud-occidentale), due biologi hanno trovato, nel giugno del 2020, delle impronte di Neanderthal vecchie di 100.000 anni. Un gruppo di paleontologi guidati da Eduardo Mayoral dell’Università di Huelva, ha indagato il sito per la rivista “The Conversation“. Il gruppo di studiosi ha trovato diversi fossili di animali (forse di cervi, cinghiali, bovini estinti) e almeno 87 impronte di Neandertal. Lo studio è stato puoi pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” nel marzo di quest’anno.

Le impronte di Neanderthal rinvenute in Spagna e risalenti a 100.000 anni fa
Le impronte di Neanderthal rinvenute in Spagna e risalenti a 100.000 anni fa

Una curiosa caratteristica

Gli studiosi hanno ipotizzato che queste impronte possano essere frutto del passaggio di uomini, donne e bambini sulla sabbia. Vi è poi un’incredibile peculiarità: alcune di queste si presentano in modo caotico e disordinato, come se quelli che sono stati identificati come bambini avessero saltato o ballato in riva all’acqua.

L’osservazione

Il team ha usato speciali attrezzature per scansionare e analizzare le impronte di Neanderthal e ha concluso, in basa alla profondità e alla grandezza delle tracce, che si tratti di 36 individui tra i quali 11 bambini e 25 adulti dei quali 5 donne e 14 uomini. Per 6 di loro è stato impossibile determinare il sesso. L’altezza media degli individui doveva essere compresa tra i 120 e i 150 cm.

Le deduzioni

Probabilmente le impronte sono state lasciate durante la battuta di caccia di piccoli uccelli e piccoli carnivori. L’evento risalirebbe precisamente a 106.000 anni fa.

Altre impronte di Neanderthal

Un ritrovamento simile si è verificato in Francia dove nel 2019, precisamente a Rozel, sono emerse 257 impronte di Neanderthal datate circa 80.000 anni fa. Quelle rinvenute in Spagna, però, sono più vecchie. Questo potrebbe fare di loro le impronte di uomini di Neanderthal più antiche d’Europa e, forse, del mondo intero.

Un altro tassello

Questi ritrovamenti aggiungono altre importanti informazioni relative alla nostra storia e alla nostra evoluzione. Queste nuove impronte e il luogo in cui sono state rinvenute possono darci importanti informazioni sulle abitudini dei nostri antenati. La storia “vecchia” è difficile da ricomporre, ma tassello dopo tassello riusciremo sempre meglio a capire chi siamo e da dove veniamo, due delle fondamentali domande che l’uomo si pone da secoli.

Monica Giulia Cantù
Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

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