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Gli assistenti sociali dovrebbero essere enti preposti per la tutela dei minori e l’aiuto della famiglie in difficoltà, ma non è sempre così. Dopo lo scandalo di Bibbiano, si moltiplicano i casi di abuso di potere da parte dei servizi sociali che strappano i minori dalle loro famiglie per darli in adozione a chi non ne avrebbe diritto o metterli in strutture solo per arricchirsi. A far luce su queste atrocità è Mario Giordano con la sua trasmissione “Fuori dal coro“.

Lo scandalo di Bibbiano: tra servizi sociali, adozioni illecite, politica e corruzione

Il caso di Bibbiano (Reggio Emilia) ha sconvolto tutta Italia…e poi è stato dimenticato. C’è però chi non ha mai smesso di parlarne come la trasmissione “Fuori dal coro“. L’indagine, soprannominata “Angeli e Demoni“, è iniziata nell’estate del 2018 e riguarda affidi illeciti di minori da parte dell’associazione “Hansel e Gretel“.

A causa dei numerosi genitori accusati dai servizi sociali di maltrattare i figli, gli investitori hanno iniziato le indagini e quello che è venuto allo scoperto è stato un terremoto civile e politico. Gli assistenti sociali volevano lucrare sull’affidamento di minori e, per fare ciò, manipolavano le menti dei bambini e creavano di loro pugno disegni che potevano fare pensare ad una sofferenza dei bambini. Gli psicologi guadagnano tramite le sedute terapiche. Al centro della bufera si è trovato anche il sindaco di Bibbiano, Andrea Cerletti del PD, accusato di aver ignorato alcuni importanti segnali.

Claudio Foti, coordinatore dell'associazione "Hansel e Gretel" di Bibbiano
Claudio Foti, coordinatore dell’associazione “Hansel e Gretel” di Bibbiano

“L’altra Bibbiano” : il caso (di cui nessuno parla) di Massa Carrara

Lo scandalo, però, non si è fermato. A Massa Carrara. Qui politica, sanità e giustizia facevano aumentare i guadagni sulla pelle dei bambini. L’inchiesta di 3 mesi fa ha portato in galera 8 personaggi pubblici. Sono stati anche accusati i gestori della comunità Serinper (Marina di Massa) che, a detta delle madri, trattava genitori e figli nel peggiore dei modi, ad esempio non sfamando madri bambini anche per giorni. Ad oggi, le due comunità, Serinper e Casa Famiglia Sorrisa, sotto inchiesta e accusate di maltrattamenti, continuano ad ad ospitare minori e genitori. La sera, ai genitori, veniva somministrata una tisana calmante che, in realtà, conteneva ansiolitici e medicinali. La mattina si svegliavano inspiegabilmente stanchi e allora gli educatori dicevano loro che probabilmente non erano più in grado di svolgere il ruolo di genitori. Le testimonianze delle madri sono agghiaccianti. Una di loro racconta che come minaccia gli assistenti sociali spesso portavano un foglio bianco su cui chiedevano alla madre di scrivere una rinuncia al figlio. Una di loro, vedendosi sottratta alle due figlie, si è suicidata. Un’altra madre racconta di avere assistito alla morte di un bambino per mano di un’educatrice.

Cuneo e Torino: Bibbiano si ripete… ancora

Sempre Mario Giordano con la sua trasmissione “Fuori dal coro” si è occupato di un altro caso a dir poco agghiacciante. Un bambino, soprannominato Lorenzo per motivi di privacy, è stato strappato allo zio a luglio del 2020. Il piccolo, dopo essere rimasto senza genitori, era stato affidato allo zio che ha potuto rivederlo soltanto poco tempo fa. Egli, aiutato da un amico, alla vista degli assistenti sociali si è barricato in casa e ha filmato con il cellulare tre volanti dei carabinieri che erano . Questi sono entrati e, tra le urla del bambino, hanno portato via il piccolo.

Nel Torinese, il caso di Bibbiano si ripete ancora. La signora Angela, dopo essersi separata dal marito, ha chiesto aiuto agli assistenti sociali. La separazione conflittuale ha portato i giudici a dichiarare la madre “soggetto non adattivo” e le figlie di 15 e 12 anni e il figlio di 10 sono stati prima mandati in comunità e poi affidati al padre. Complice il CoVid-19, i bambini sono tornati a casa dalla madre fino ad una mattina di qualche settimana fa quando 15 assistenti sociali sono entrati in casa per portare via il bambino più piccolo. La madre afferma che sono rimasti in casa dalle 9 alle 18. A causa dell’isteria dei figli, però, gli assistenti sociali sono dovuti tornare il giorno successivo con i carabinieri, ma i figli di 10 e 12 anni si erano ormai barricati in macchina. Il bambino più piccolo si è poi convinto a seguirli dopo che gli hanno offerto un gelato. La figlia di 15 anni, in quel momento, invece, era a scuola. Dopo essere stata portata in comunità, è fuggita il giorno successivo. Adesso il figlio più piccolo è con il padre e le due ragazze sono insieme alla madre che, però, racconta che ormai vivono barricate in casa con la paura che qualcuno possa bussare alla porta.

Un errore dei servizi sociali

Dal 20 ottobre 2017 a luglio 2020, Maria è rimasta lontana dai suoi genitori a causa di un errore dei servizi sociali. i genitori sono rimasti per tre mesi in casa-famiglia e qui servizi sociali creavano dei documenti falsi. Il problema non era causato dal rapporto madre e figlia: i servizi sociali non si sono accorti che la bambina era disabile al 100%. Bastava una semplice TAC per capirlo e invece è stata accusata la madre.

Un problema da estirpare

Di casi così ce ne sono veramente tantissimi. Ciò che più sconvolge, oltre alla crudeltà di alcune persone, è la scarsissima preparazione. Trattando con dei minorenni e le loro famiglie, bisognerebbe avere delle accortezze ancora più grandi. E invece no. Di Bibbiano e di tutti gli altri esempi che abbiamo qui riportato (e che sono solo una minima parte), se ne parla pochissimo. Un problema, però, per essere compreso, affrontato e risolto deve essere conosciuto fino in fondo.

Monica Giulia Cantù
Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

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