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In questo periodo abbiamo sentito spesso dire da politici e funzionari dello stato che occorre una app per monitorare i nostri spostamenti

Da poco più di una decina di giorni il Governo sta valutando questa ipotesi. Utilizzare un’app per monitorare gli spostamenti degli italiani.

Il Ministero dell’innovazione capitanato da Paola Pisano ha proposto questa idea. Dopo il fantastico progetto della Solidarietà digitale ha probabilmente battuto la testa la mattina scendendo dal letto e ha pensato di proporre questo progetto a dir poco aberrante.

Quando ho sentito questa notizia non ho potuto fare a meno di pensare alla Corea del Sud di qualche lustro fa. E ovviamente al capolavoro letterario 1984 di George Orwell.

E non credo di essere stato l’unico.

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Ministra Pisano: stiamo valutando se utile a salvare vite umane

Sto localizzando…

Mi pare di sentirla la voce del programma mentre cerca di individuare la mia posizione dal super cervellone della Polizia Postale. Che poi con me cascherebbero male. L’indicatore del GPS sarebbe al 90% sempre su casa mia.

Da come hanno spiegato il sistema le possibilità di tracciamento sarebbero 3:

  • tramite app,
  • sfruttando i social media,
  • utilizzando i big data di Google.

Il sistema social media e big data sarebbe quello più semplice per loro da utilizzare. Moltissimi utenti hanno la geolocalizzazione attiva per migliorare la propria esperienza di navigazione e di ricerca con Google. Mentre i per i social media molti geolocalizzano i propri post.

Con questi due metodi non dovrebbero chiedere niente a nessuno se non alle varie aziende. Ma con un foglio intestato Governo della Repubblica italiana arrivi quasi ovunque.

Per la app la faccenda si complica. Serve il consenso dell’utente.

Perché ognuno di noi dovrebbe scaricarla, installarla, accettare le condizioni di utilizzo e consentire la geolocalizzazione della app. Tutto ciò sottintende una volontà da parte della persona di permettere il proprio monitoraggio.

Rimane il fatto che per attuare qualsiasi di queste opzioni è necessario un provvedimento legislativo. Oppure no.

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La geolocalizzazione delle persone potrà avvenire tramite i social e Goggle

Non è la app del Grande Fratello

Oramai è un’appuntamento fisso per molti italiani. Le conferenze dei vari Presidenti di Regione e quelle del capo della Protezione Civile. Snocciolano dati a profusione sull’andamento della pandemia in Italia e nelle varie regioni.

Informazioni assolutamente utili per avere un quadro preciso dell’andamento del Coronavirus in Italia. Ma se ascoltate bene, a volte dicono di aver “rilevato” più persone in movimento rispetto al giorno prima. La buttano così questa informazione.

Tutti indignati ovviamente per quegli idioti che vanno in giro durante questa emergenza . Molti meno sono però preoccupati dal fatto che stanno monitorando i nostri spostamenti.

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Una delle app regionali che sono state create per rimanere aggiornati sul Coronavirus e…

A mali estremi…

Alla fine il monitoraggio avviene sfruttando le celle della telefonia mobile. Tenendo monitorati i dispositivi mobili che si agganciano alle varie celle riescono a capire quante persone sono in giro, la durata degli spostamenti e il raggio degli spostamenti.

Manca solo che ci dicano quanti passi abbiamo fatto e le calorie bruciate.

Hanno bypassato i metodi che avevano in mente e hanno fatto un semplice ragionamento: tutti hanno un cellulare e lo portano con se quando escono.

E soprattutto non devono chiedere niente a nessuno.

Lo stato può tranquillamente accedere ai dati delle celle dei vari operatori telefonici per qualunque motivo. Vengono sfruttate nelle indagini di vario genere e ovviamente anche in questo caso.

Come si suol dire “il banco vince sempre”.

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Il monitoraggio delle strade avviene anche grazie all’utilizzo di droni della polizia

Cosa ne penso

Io un po’ li capisco. In queste settimane lo hanno detto in ogni maniera possibile e immaginabile che dobbiamo rimanere in casa. Televisione, radio, giornali, internet, SMS, volantini…mancano le scritte in cielo con gli aerei e hanno fatto veramente qualunque cosa.

Il problema però è che esistono ancora persone che stupidamente pensano di poter andare in giro come se nel mondo non ci fosse un virus letale che sta uccidendo decine di migliaia di persone nel mondo.

A un certo punto se non la capisci da solo, io Stato, devo tutelarti da te stesso e soprattutto devo tutelare le altre persone da te idiota. L’unico mezzo che ho per capire che misure adottare è sapere quante persone ci sono in giro. Per cercare di adottare le misure più efficaci possibili.

Il Governo non sta affrontando una situazione semplice. D’altronde una pandemia non capita tutti i giorni. Hanno fatto appello più volte al buon senso delle persone. Ma i dati parlano chiaro. Parecchie persone non hanno buon senso.

L’unica strada che poteva essere efficace quindi era la militarizzazione e le sanzioni. Non è il massimo lo so, ma in questo momento surreale forse è il caso di accettare soluzioni surreali.

Angelo Tropeano
Sono bravo con le parole ma spesso non ne trovo. Cinico e sarcastico ma non per colpa mia.

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